Nel cuore selvaggio delle Dolomiti Friulane

AXEL MELCHIORRI

Nasco al mare, in Romagna, ma presto giungo tra le Dolomiti del Cadore, dove fin da piccolo entro in contatto con boschi e sentieri. Marinaro di nascita, montanaro di crescita, viaggiatore e lettore per passione, laureato in Scienze Ambientali per formazione, amante della natura per affinità e gran camminatore per fortuna!

Nella mia persona, che si traduce in ciò che offro, esprimo le due anime del mare e della montagna, cercando di condividere l’idea del camminare come forma di benessere personale, fonte di gioia, armonia e libertà, e come strumento di conoscenza interiore.
L’attuale attività nasce dall’idea di fare di una passione un lavoro: mi sono perciò formato come Guida Ambientale Escursionistica, Guida di eBike, Osservatore Nivologico e Accompagnatore Turistico.

Tutto ciò, per condividere la passione del camminare e del vivere nella natura, godendo delle sue infinite bellezze, in sicurezza e con rispetto.

Il nostro viaggio

Nel cuore più selvaggio del Friuli Venezia Giulia, le Dolomiti Friulane accolgono il viaggiatore con un carattere autentico e potente. Qui la montagna è ancora spazio di silenzio, di scorci selvaggi e di natura integra, lontana dai flussi più battuti. Un trekking stanziale che invita a rallentare, osservare, ascoltare. La base a Claut, in Val Cellina, sarà il punto di partenza per giornate di escursione immerse nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane: valloni solitari, boschi profondi, pascoli aperti e pareti dolomitiche che emergono improvvise. Ogni cammino è un incontro con l’essenza di queste montagne, dove il paesaggio cambia a ogni passo e la presenza dell’uomo è discreta, mai invadente. ll viaggio si arricchisce di un’escursione nelle Dolomiti Zoldane, per abbracciare con lo sguardo le grandi icone dolomitiche: montagne simbolo che raccontano la maestosità delle Dolomiti più conosciute, in un affascinante contrasto con la dimensione più intima delle Friulane. Il trasferimento in Val Cimoliana e il soggiorno al Rifugio Pordenone segnano il momento più immersivo: due notti in quota, tra pareti verticali, luci serali e cieli limpidi. Un’esperienza di vera montagna, fatta di semplicità e condivisione. Il rientro passa infine per Erto, Casso e la diga del Vajont: luoghi carichi di memoria, dove il paesaggio e la storia si intrecciano in modo profondo. Un trekking che è esplorazione, emozione e contatto diretto con una delle aree più autentiche delle Dolomiti, adatto a chi ha già una certa esperienza. Il trekking richiede un certo impegno e si svolge in zone montuose, prevalentemente su sentieri di livello E (escursionistico) con alcuni brevi tratti più impegnativi per pendenza o tipologia di fondo.

Programma

Giorno 1

ARRIVO A CLAUT
arrivo in hotel a Claut nel pomeriggio, incontro con la guida e presentazione del programma delle escursioni, cena.

Giorno 2

TRASFERIMENTO (15m) ED ESCURSIONE IN ALTA VAL CELLINA
Cominciamo il nostra esperienza assieme con un’uscita in alta Val Cellina, a poca distanza da Claut. Siamo all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, lungo il versante settentrionale del Monte Resettum. Ci aspetta un anello attraverso zone che regalano grandi soddisfazioni e splendidi scorci sulle silenziose e aspre Dolomiti Friulane. Fra le chicche di giornata, lo spettacolare antro roccioso denominato Landre Scur, l’ottimo pranzo al Rifugio Pradut e il masso con le impronte dei dinosauri.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 12 km – 800 m

Giorno 3

TRASFERIMENTO (30m) ED ESCURSIONE IN ALTA VAL SETTIMANA
Ci spostiamo brevemente in Val Settimana, una delle vallate più nascoste e isolate delle Dolomiti Friulane, ai piedi del Pramaggiore, una delle cime più rappresentative della zona. Da qui, nei pressi del Rifugio Pussa, partiamo per una anello relativamente breve ma piuttosto impegnativo che si svolge nel cuore del Parco. Sono zone isolate e tranquille, dove l’avvistamento di animali selvatici è abbastanza frequente, in particolare le aquile, simbolo del Parco, oltre a camosci e stambecchi, che abitano le parti alte di queste recondite vallate. Pranzo al sacco.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 10,5 km – 1200 m

Giorno 4

TRASFERIMENTO (30m) ED ESCURSIONE VAL ZEMOLA
Un veloce trasferimento ci porta nella vicina Val Zemola per un itinerario che ripercorre storie di rocce e di uomini, alla scoperta del Parco Geo-Paleontologico di Cava Buscada. Visiteremo l’ex cava del Monte Buscada, da cui si estraeva il Ramello Rosso di Erto, una roccia bellissima con colorazioni variabili in cui abbondano le ammoniti, testimonianza dell’origine marina di queste rocce.
Pranziamo al Rifugio Cava Buscada, dove una volta dormivano i cavatori e dove conosceremo alcune storie legate alla faticosa vita che si conduceva in questi luoghi.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 11,5 km – 800 m

Giorno 5

TRASFERIMENTO (1h15m) ED ESCURSIONE AI PIEDI DEL PELMO
Ci spostiamo sulle Dolomiti più conosciute, fra Cadore e Zoldano, per un’escursione che si svolge ai piedi di una delle montagne più amate del bellunese: il Monte Pelmo, conosciuto anche come Caregon del Padreterno per la sua forma di un immenso trono roccioso. Partendo dal caratteristico paesino di Zoppè di Cadore, attraverso sentieri poco battuti, raggiungiamo la dorsale panoramica nei pressi della quale sorge il Rifugio Venezia. Qui ci fermiamo per pranzare e per lasciar correre lo sguardo, che spazia su molte delle cime più importanti delle Dolomiti orientali.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 11,5 km – 600 m

Giorno 6

TRASFERIMENTO (30m) IN VAL CIMOLIANA ED ESCURSIONE IN VAL MONTANAIA
La giornata comincia con il breve trasferimento nel cuore delle Dolomiti d’Oltre Piave, dove troviamo il Rifugio Pordenone, che ci ospita per due notti. Da qui partiamo per la nostra escursione giornaliera, che ha come meta il campanile di roccia più celebre delle Dolomiti: il Campanile di Val Montanaia. Definito da alcuni un urlo di pietra, sorge isolato in mezzo ad un anfiteatro di cime. Il suo fascino magnetico e il meraviglioso contesto naturale ripagano ampiamente della fatica necessaria per superare l’impegnativa salita. Pranzo al sacco.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 8 km – 900 m

Giorno 7

ESCURSIONE AD ANELLO DAL RIFUGIO PORDENONE
Oggi ci svegliamo completamente circondati dalla tranquillità e dal fascino autentico del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, che ci accompagnano anche lungo il grandioso itinerario che ci attende. Si tratta di un anello che si snoda attraverso più vallate, fra le cime di Brica e del Pramaggiore, consentendoci di ammirare il suggestivo gruppo degli Spalti di Toro. Il dislivello è apprezzabile ma è ben distribuito; la bellezza selvaggia dei luoghi, inoltre, infonde un surplus di energia e lascia un ricordo indelebile! Pranzo al sacco.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 16 km – 1000 m

Giorno 8

TRASFERIMENTO (20/25m) A ERTO/CASSO ED ESCURSIONE MATTUTINA
Con una facile escursione di mezza giornata, andiamo oggi a conoscere un luogo diventato famoso a causa di una tragedia. Dal piccolo paesino di Casso, raggiungiamo un balcone panoramico da cui ammiriamo la tristemente famosa diga del Vajont e il Monte Toc, da cui si staccò la frana che invase il lago e causò il disastro. Lungo un antico sentiero, usato un tempo per portare a valle il carbone che si produceva nei boschi circostanti, raggiungiamo poi Erto, paese natale di Mauro Corona, scultore ligneo, alpinista e oggi conosciuto scrittore.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 6 km – 300 m
Pranzo libero e rientro a casa.

Giorno 9

Giorno 10

Giorno 11

Giorno 12

Giorno 13

Giorno 14

Giorno 15

Giorno 16

Giorno 17

Giorno 18

Giorno 19

Giorno 20

Giorno 1

ARRIVO A CLAUT
arrivo in hotel a Claut nel pomeriggio, incontro con la guida e presentazione del programma delle escursioni, cena.

Giorno 2

TRASFERIMENTO (15m) ED ESCURSIONE IN ALTA VAL CELLINA
Cominciamo il nostra esperienza assieme con un’uscita in alta Val Cellina, a poca distanza da Claut. Siamo all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, lungo il versante settentrionale del Monte Resettum. Ci aspetta un anello attraverso zone che regalano grandi soddisfazioni e splendidi scorci sulle silenziose e aspre Dolomiti Friulane. Fra le chicche di giornata, lo spettacolare antro roccioso denominato Landre Scur, l’ottimo pranzo al Rifugio Pradut e il masso con le impronte dei dinosauri.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 12 km – 800 m

Giorno 3

TRASFERIMENTO (30m) ED ESCURSIONE IN ALTA VAL SETTIMANA
Ci spostiamo brevemente in Val Settimana, una delle vallate più nascoste e isolate delle Dolomiti Friulane, ai piedi del Pramaggiore, una delle cime più rappresentative della zona. Da qui, nei pressi del Rifugio Pussa, partiamo per una anello relativamente breve ma piuttosto impegnativo che si svolge nel cuore del Parco. Sono zone isolate e tranquille, dove l’avvistamento di animali selvatici è abbastanza frequente, in particolare le aquile, simbolo del Parco, oltre a camosci e stambecchi, che abitano le parti alte di queste recondite vallate. Pranzo al sacco.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 10,5 km – 1200 m

Giorno 4

TRASFERIMENTO (30m) ED ESCURSIONE VAL ZEMOLA
Un veloce trasferimento ci porta nella vicina Val Zemola per un itinerario che ripercorre storie di rocce e di uomini, alla scoperta del Parco Geo-Paleontologico di Cava Buscada. Visiteremo l’ex cava del Monte Buscada, da cui si estraeva il Ramello Rosso di Erto, una roccia bellissima con colorazioni variabili in cui abbondano le ammoniti, testimonianza dell’origine marina di queste rocce.
Pranziamo al Rifugio Cava Buscada, dove una volta dormivano i cavatori e dove conosceremo alcune storie legate alla faticosa vita che si conduceva in questi luoghi.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 11,5 km – 800 m

Giorno 5

TRASFERIMENTO (1h15m) ED ESCURSIONE AI PIEDI DEL PELMO
Ci spostiamo sulle Dolomiti più conosciute, fra Cadore e Zoldano, per un’escursione che si svolge ai piedi di una delle montagne più amate del bellunese: il Monte Pelmo, conosciuto anche come Caregon del Padreterno per la sua forma di un immenso trono roccioso. Partendo dal caratteristico paesino di Zoppè di Cadore, attraverso sentieri poco battuti, raggiungiamo la dorsale panoramica nei pressi della quale sorge il Rifugio Venezia. Qui ci fermiamo per pranzare e per lasciar correre lo sguardo, che spazia su molte delle cime più importanti delle Dolomiti orientali.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 11,5 km – 600 m

Giorno 6

TRASFERIMENTO (30m) IN VAL CIMOLIANA ED ESCURSIONE IN VAL MONTANAIA
La giornata comincia con il breve trasferimento nel cuore delle Dolomiti d’Oltre Piave, dove troviamo il Rifugio Pordenone, che ci ospita per due notti. Da qui partiamo per la nostra escursione giornaliera, che ha come meta il campanile di roccia più celebre delle Dolomiti: il Campanile di Val Montanaia. Definito da alcuni un urlo di pietra, sorge isolato in mezzo ad un anfiteatro di cime. Il suo fascino magnetico e il meraviglioso contesto naturale ripagano ampiamente della fatica necessaria per superare l’impegnativa salita. Pranzo al sacco.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 8 km – 900 m

Giorno 7

ESCURSIONE AD ANELLO DAL RIFUGIO PORDENONE
Oggi ci svegliamo completamente circondati dalla tranquillità e dal fascino autentico del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, che ci accompagnano anche lungo il grandioso itinerario che ci attende. Si tratta di un anello che si snoda attraverso più vallate, fra le cime di Brica e del Pramaggiore, consentendoci di ammirare il suggestivo gruppo degli Spalti di Toro. Il dislivello è apprezzabile ma è ben distribuito; la bellezza selvaggia dei luoghi, inoltre, infonde un surplus di energia e lascia un ricordo indelebile! Pranzo al sacco.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 16 km – 1000 m

Giorno 8

TRASFERIMENTO (20/25m) A ERTO/CASSO ED ESCURSIONE MATTUTINA
Con una facile escursione di mezza giornata, andiamo oggi a conoscere un luogo diventato famoso a causa di una tragedia. Dal piccolo paesino di Casso, raggiungiamo un balcone panoramico da cui ammiriamo la tristemente famosa diga del Vajont e il Monte Toc, da cui si staccò la frana che invase il lago e causò il disastro. Lungo un antico sentiero, usato un tempo per portare a valle il carbone che si produceva nei boschi circostanti, raggiungiamo poi Erto, paese natale di Mauro Corona, scultore ligneo, alpinista e oggi conosciuto scrittore.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 6 km – 300 m
Pranzo libero e rientro a casa.

Giorno 9

Giorno 10

Giorno 11

Giorno 12

Giorno 13

Giorno 14

Giorno 15

Giorno 16

Giorno 17

Giorno 18

Giorno 20

Giorno 19

Giorno 20

Dettagli tecnici del tour

Proponente

980€ / a persona

12 disponibili

Modalità di versamento:

aeroplanino

Pronti per la prossima

AVVENTURA (1)

Ogni avventura merita di essere vissuta senza pensieri.
Ti mostriamo subito cosa è compreso e cosa no, così nulla ti coglie di sorpresa.
Trasformiamo i dettagli in certezze e i sogni in itinerari reali.
Parti con la mente leggera e il cuore pronto a scoprire il mondo.

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Cosa è compreso

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Cosa non è compreso

Quota di partecipazione

Modalità di versamento:

Nel caso in cui il viaggio non venisse confermato la quota versata potrà essere utilizzata per un altro viaggio o rimborsata

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