Giorno 1
ARRIVO A CLAUT
arrivo in hotel a Claut nel pomeriggio, incontro con la guida e presentazione del programma delle escursioni, cena.
Giorno 2
TRASFERIMENTO (15m) ED ESCURSIONE IN ALTA VAL CELLINA
Cominciamo il nostra esperienza assieme con un’uscita in alta Val Cellina, a poca distanza da Claut. Siamo all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, lungo il versante settentrionale del Monte Resettum. Ci aspetta un anello attraverso zone che regalano grandi soddisfazioni e splendidi scorci sulle silenziose e aspre Dolomiti Friulane. Fra le chicche di giornata, lo spettacolare antro roccioso denominato Landre Scur, l’ottimo pranzo al Rifugio Pradut e il masso con le impronte dei dinosauri.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 12 km – 800 m
Giorno 3
TRASFERIMENTO (30m) ED ESCURSIONE IN ALTA VAL SETTIMANA
Ci spostiamo brevemente in Val Settimana, una delle vallate più nascoste e isolate delle Dolomiti Friulane, ai piedi del Pramaggiore, una delle cime più rappresentative della zona. Da qui, nei pressi del Rifugio Pussa, partiamo per una anello relativamente breve ma piuttosto impegnativo che si svolge nel cuore del Parco. Sono zone isolate e tranquille, dove l’avvistamento di animali selvatici è abbastanza frequente, in particolare le aquile, simbolo del Parco, oltre a camosci e stambecchi, che abitano le parti alte di queste recondite vallate. Pranzo al sacco.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 10,5 km – 1200 m
Giorno 4
TRASFERIMENTO (30m) ED ESCURSIONE VAL ZEMOLA
Un veloce trasferimento ci porta nella vicina Val Zemola per un itinerario che ripercorre storie di rocce e di uomini, alla scoperta del Parco Geo-Paleontologico di Cava Buscada. Visiteremo l’ex cava del Monte Buscada, da cui si estraeva il Ramello Rosso di Erto, una roccia bellissima con colorazioni variabili in cui abbondano le ammoniti, testimonianza dell’origine marina di queste rocce.
Pranziamo al Rifugio Cava Buscada, dove una volta dormivano i cavatori e dove conosceremo alcune storie legate alla faticosa vita che si conduceva in questi luoghi.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 11,5 km – 800 m
Giorno 5
TRASFERIMENTO (1h15m) ED ESCURSIONE AI PIEDI DEL PELMO
Ci spostiamo sulle Dolomiti più conosciute, fra Cadore e Zoldano, per un’escursione che si svolge ai piedi di una delle montagne più amate del bellunese: il Monte Pelmo, conosciuto anche come Caregon del Padreterno per la sua forma di un immenso trono roccioso. Partendo dal caratteristico paesino di Zoppè di Cadore, attraverso sentieri poco battuti, raggiungiamo la dorsale panoramica nei pressi della quale sorge il Rifugio Venezia. Qui ci fermiamo per pranzare e per lasciar correre lo sguardo, che spazia su molte delle cime più importanti delle Dolomiti orientali.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 11,5 km – 600 m
Giorno 6
TRASFERIMENTO (30m) IN VAL CIMOLIANA ED ESCURSIONE IN VAL MONTANAIA
La giornata comincia con il breve trasferimento nel cuore delle Dolomiti d’Oltre Piave, dove troviamo il Rifugio Pordenone, che ci ospita per due notti. Da qui partiamo per la nostra escursione giornaliera, che ha come meta il campanile di roccia più celebre delle Dolomiti: il Campanile di Val Montanaia. Definito da alcuni un urlo di pietra, sorge isolato in mezzo ad un anfiteatro di cime. Il suo fascino magnetico e il meraviglioso contesto naturale ripagano ampiamente della fatica necessaria per superare l’impegnativa salita. Pranzo al sacco.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 8 km – 900 m
Giorno 7
ESCURSIONE AD ANELLO DAL RIFUGIO PORDENONE
Oggi ci svegliamo completamente circondati dalla tranquillità e dal fascino autentico del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, che ci accompagnano anche lungo il grandioso itinerario che ci attende. Si tratta di un anello che si snoda attraverso più vallate, fra le cime di Brica e del Pramaggiore, consentendoci di ammirare il suggestivo gruppo degli Spalti di Toro. Il dislivello è apprezzabile ma è ben distribuito; la bellezza selvaggia dei luoghi, inoltre, infonde un surplus di energia e lascia un ricordo indelebile! Pranzo al sacco.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 16 km – 1000 m
Giorno 8
TRASFERIMENTO (20/25m) A ERTO/CASSO ED ESCURSIONE MATTUTINA
Con una facile escursione di mezza giornata, andiamo oggi a conoscere un luogo diventato famoso a causa di una tragedia. Dal piccolo paesino di Casso, raggiungiamo un balcone panoramico da cui ammiriamo la tristemente famosa diga del Vajont e il Monte Toc, da cui si staccò la frana che invase il lago e causò il disastro. Lungo un antico sentiero, usato un tempo per portare a valle il carbone che si produceva nei boschi circostanti, raggiungiamo poi Erto, paese natale di Mauro Corona, scultore ligneo, alpinista e oggi conosciuto scrittore.
Lunghezza e Dislivello (in salita): 6 km – 300 m
Pranzo libero e rientro a casa.