Giorno 1
ARRIVO A GRAN CANARIA. L’INIZIO DEL CAMMINO TRA LE DUNE
I partecipanti si ritrovano in aeroporto (Milano, Pisa o altro scalo concordato) e partono con volo di linea per Gran Canaria. All’arrivo, un trasferimento privato conduce all’hotel di Maspalomas, punto di partenza del cammino, con sistemazione immediata e tempo per riposarsi. Nel tardo pomeriggio è prevista una passeggiata sull’oceano e la visita alle Dune di Maspalomas, riserva naturale simbolo dell’inizio del pellegrinaggio, fino al tramonto. Presso il Faro di Maspalomas si ritira la Credenziale del Pellegrino e si appone il primo timbro. La serata è libera per la cena, seguita da un breve briefing con l’accompagnatore. Pernottamento in hotel.
Giorno 2
TAPPA 1 – DALLE DUNE AL CUORE ANTICO (Maspalomas – Fataga)
Prima tappa del cammino di 22 km (difficoltà E, 765 m D+) con partenza dal Faro di Maspalomas, simbolo dell’inizio del pellegrinaggio. Il percorso lascia la zona turistica per addentrarsi nella Barranco de Fataga, attraversando paesaggi semi-desertici, opere storiche come l’Acquedotto dei Molti Ponti e l’oasi di Arteara, con il suo palmeto e l’importante necropoli aborigena. La tappa si conclude nel suggestivo villaggio di Fataga, tra architettura tradizionale e atmosfera autentica, dove è previsto il pernottamento.
Giorno 3
TAPPA 2 – L’ASCESA VERTICALE E LA PINETA CANARIA(Fataga – Garañón)
Tappa impegnativa di 17 km (1268 m D+, difficoltà EE) dedicata alla conquista dell’altitudine: si parte da Fataga con una lunga salita fino a San Bartolomé de Tirajana (Tunte), dove il clima diventa più fresco, per poi proseguire verso il punto più alto del Cammino attraversando una marcata transizione bioclimatica, dagli ambienti aridi del sud ai boschi della Pineta Canaria. Il percorso entra nel Parco Naturale di Pilancones, offrendo ampie vedute sulla caldera di Tirajana e sui grandi burroni vulcanici, passando per Cruz Grande, importante crocevia montano. La tappa si conclude sull’altopiano di Garañón, immerso in una fitta foresta di pini, luogo isolato e silenzioso ideale per il pernottamento in quota e il recupero delle energie in vista delle tappe successive.
Giorno 4
TAPPA 3 – I MONOLITI SACRI E LA “TEMPESTA PIETRIFICATA” (Garañón – Cruz de Tejeda)
Tappa di 15 km (900 m D+, 1050 m D-, difficoltà EE), la più spettacolare e simbolica del Cammino: da Garañón si sale nel Parco Rurale del Nublo fino al leggendario Roque Nublo (1.813 m), antico luogo sacro aborigeno, da cui si godono panorami straordinari sulla Caldera di Tejeda e, nelle giornate limpide, sul Teide di Tenerife; segue una lunga e impegnativa discesa nella caldera, attraverso il paesaggio vulcanico delle Montagne Sacre UNESCO, fino al suggestivo borgo di Tejeda, per poi affrontare l’ultima salita verso Cruz de Tejeda, crocevia storico e centro geografico dell’isola, dove si conclude la tappa immersi nelle pinete d’alta quota.
Giorno 5
TAPPA 4 – LA GRANDE DISCESA VERSO LA CHIESA DI SANTIAGO (Cruz de Tejeda – Real Ciudad de Gáldar)
Ultima tappa di 21 km (450 m D+, 1800 m D-, difficoltà EE) con partenza da Cruz de Tejeda e lunga discesa verso il versante nord dell’isola, attraversando un paesaggio sempre più verde e umido, tra pinete, terrazzamenti agricoli e borghi storici, con ampie vedute sulla costa settentrionale e l’oceano che si avvicina. Il cammino conduce fino alla Real Ciudad de Gáldar, antica capitale aborigena, dove si raggiunge la Iglesia de Santiago de los Caballeros, per l’ultimo timbro e il ritiro della Compostela; la giornata si conclude con sistemazione in hotel e serata di festa per celebrare la fine del pellegrinaggio.
Giorno 6
RIENTRO IN ITALIA
Visita a Las Palmas di Gran Canaria libera o trasferimento in aeroporto per volo di rientro