Trekking e mindfulness nel sud della Sardegna

Il nostro viaggio

Ci sono viaggi che attraversano un territorio e altri che, mentre lo attraversano, ci invitano a fare un po’ più di spazio dentro di noi.

Dal 30 dicembre 2026 al 4 gennaio 2027 partiremo per un’esperienza nel sud della Sardegna, lungo il Cammino di Santa Barbara, dove trekking, natura e mindfulness si incontreranno per accompagnarci dall’ultimo giorno dell’anno verso l’inizio di quello nuovo.

Cammineremo attraverso i paesaggi minerari del Sulcis-Iglesiente, tra montagne, antichi sentieri, roccia e mare, attraversando piccoli borghi e luoghi profondamente segnati dalla storia e dalla natura.

Ma il cammino non sarà soltanto quello dei nostri piedi.

Sarà un’occasione per rallentare, ascoltare il corpo, seguire il respiro e ritrovare, passo dopo passo, il contatto con ciò che accade dentro e fuori di noi.

Ogni giornata sarà dedicata a un elemento della natura e a una qualità dell’esperienza: radicarsi, fluire, trasformare, aprirsi.

Il passaggio dall’anno che finisce a quello che inizia sarà parte integrante del viaggio. Ci sarà spazio per fermarsi, osservare ciò che vogliamo lasciare andare, riconoscere ciò che ci sostiene e dare forma alle intenzioni con cui desideriamo entrare nel nuovo anno.

Cammineremo, ma ci saranno anche silenzio, pratiche di mindfulness, respirazione, meditazione e momenti di ascolto.

Non sarà necessario “fare bene” la pratica o raggiungere una particolare meta interiore. Sarà sufficiente esserci: sentire i piedi sul terreno, il respiro che cambia durante una salita, la fatica, il vento, il rumore del mare, il paesaggio che si apre.

Perché forse il senso del viaggio è proprio questo: non arrivare semplicemente da qualche parte, ma imparare ad abitare il percorso.

Programma

Giorno 1

LA TERRA- Entrare nel viaggio

Cagliari → Iglesias
Il viaggio inizia a Cagliari, da dove ci sposteremo verso Iglesias, entrando nel cuore del territorio minerario del Sulcis-Iglesiente e nel paesaggio del Cammino di Santa Barbara.
Non è ancora il momento di camminare: è il momento di arrivare.
Lasciare il luogo da cui partiamo, attraversare il paesaggio e raggiungere Iglesias rappresenta il primo passaggio del nostro viaggio. Ci concederemo il tempo per rallentare, lasciare alle spalle il ritmo quotidiano e iniziare ad ascoltare il corpo e il momento presente.
La Terra sarà il nostro primo elemento: stabilità, radicamento, presenza.
Prima di muovere i primi passi del Cammino, ci fermeremo per una pratica di radicamento, portando l’attenzione al corpo, al respiro e al contatto con ciò che ci sostiene.
Pratica: radicamento e ascolto del corpo.
Pernottamento: Convento di San Francesco, Iglesias.

Giorno 2

LA TERRA CHE DIVENTA CAMMINO
Iglesias → Nebida
20 km | +580 m circa
È il giorno in cui iniziamo davvero a camminare.
Da Iglesias ci incammineremo verso Nebida attraversando un territorio profondamente segnato dalla presenza della Terra e dalla sua storia mineraria.
Il primo trekking sarà un invito a trovare il nostro ritmo. Passo dopo passo, il corpo entrerà nel movimento, il respiro accompagnerà la salita e la mente potrà progressivamente lasciare andare ciò che non è necessario.
La pratica della mindfulness sarà semplice: camminare ed essere presenti al camminare.
Sentire i piedi che toccano il terreno, il ritmo del respiro, il peso dello zaino, la fatica che arriva e il paesaggio che cambia.
Nel giorno che conclude l’anno, la Terra ci invita anche a guardarci indietro e riconoscere ciò che ci ha portato fin qui.
Durante una pausa di consapevolezza ci chiederemo:
1 Cosa voglio lasciare andare con l’anno che finisce?
2 Cosa desidero portare con me?
3 Cosa mi sostiene davvero?
Arrivare a Nebida sarà così anche un attraversamento simbolico: lasciare qualcosa alle nostre spalle e iniziare a fare spazio al nuovo.
Pratica: camminata consapevole, ascolto del corpo e rituale di passaggio.
Pernottamento: Posada di Nebida.
La sera accoglieremo il nuovo anno insieme, in semplicità e condivisione.

Giorno 3

L’ACQUA
Nebida → Masua
9 km | +230 m circa
Il nuovo anno inizia con un cammino più breve, lasciando spazio all’ascolto e alla contemplazione.
Da Nebida raggiungeremo Masua seguendo il paesaggio costiero, tra roccia e mare.
Dopo la solidità della Terra incontriamo l’Acqua, simbolo del fluire, dell’adattamento e del lasciar andare.
L’acqua non combatte gli ostacoli: li attraversa, li aggira, cambia forma e continua il proprio percorso.
Il mare che accompagna il nostro cammino diventa uno spazio per osservare ciò che dentro di noi chiede di muoversi.
Dopo aver lasciato andare ciò che appartiene all’anno passato, possiamo domandarci:
1 Dove posso permettermi di fluire?
2 Cosa sto cercando di trattenere?
3 Dove posso accogliere il cambiamento invece di resistergli?
Cammineremo lasciando che il ritmo del passo e quello del respiro diventino un unico movimento.
Pratica: meditazione sul fluire, ascolto del respiro e camminata consapevole.

Pernottamento: Ostello del Viandante.

Giorno 4

IL FUOCO

Masua → Buggerru
16,5 km | +550 m circa
Il cammino si fa più intenso e il corpo torna al centro dell’esperienza.
Da Masua raggiungeremo Buggerru attraversando un paesaggio selvaggio, dove la roccia, il mare e la storia mineraria raccontano la forza di questa terra.
È il momento del Fuoco.
Il fuoco è energia, desiderio, forza vitale e trasformazione. È ciò che ci permette di agire, di scegliere e di dare direzione alla nostra energia.
La fatica del cammino diventa un’occasione per incontrare questa energia in modo consapevole.
Non si tratta di combattere la fatica, ma di ascoltarla. Di riconoscere i propri limiti e, allo stesso tempo, la propria capacità di proseguire.
Durante la giornata ci prenderemo uno spazio per guardare dentro e riconoscere ciò che vogliamo alimentare nel nuovo anno:
1 Cosa desidero far crescere?
2 Dove voglio portare la mia energia?
3 Cosa è pronto per essere trasformato?
Il Fuoco ci ricorda che trasformare non significa cancellare ciò che è stato, ma utilizzare ciò che abbiamo vissuto come energia per qualcosa di nuovo.
Pratica: meditazione sulle intenzioni e visualizzazione del nuovo anno.

Pernottamento: Ostello Henry.

Giorno 5

DAL FUOCO ALL’ARIA
Buggerru → Portixeddu
12,5 km | +590 m circa
L’ultimo giorno di trekking ci porta da Buggerru verso Portixeddu.
Dopo aver attraversato la profondità della Terra, il fluire dell’Acqua e l’energia del Fuoco, il paesaggio inizia ad aprirsi e con esso si apre anche il nostro spazio interiore.
Ci avviciniamo all’Aria.
L’Aria è respiro, leggerezza, libertà e apertura. È lo spazio che si crea quando smettiamo di trattenere e permettiamo a qualcosa di nuovo di entrare.
Durante il cammino porteremo l’attenzione proprio al respiro: al suo ritmo naturale, alla sua profondità, al modo in cui cambia quando saliamo, quando ci fermiamo, quando osserviamo il paesaggio.
Il respiro diventa il filo che ci accompagna verso la conclusione del viaggio.
Non possiamo controllare ogni passo del percorso, ma possiamo scegliere come percorrerlo.
Con questa consapevolezza raggiungeremo Portixeddu, lasciando che l’esperienza vissuta nei giorni precedenti inizi a sedimentare.
Pratica: respirazione consapevole, camminata in silenzio e meditazione di apertura al nuovo.
Pernottamento: Posada di Portixeddu.

Giorno 6

L’ARIA
Integrare e lasciare spazio
Portixeddu → Fluminimaggiore → rientro
L’ultimo giorno non sarà dedicato a raggiungere una nuova meta, ma a integrare il cammino.
Da Portixeddu ci sposteremo verso Fluminimaggiore per iniziare il viaggio di rientro.
Dopo giorni trascorsi a camminare, ascoltare, respirare e attraversare paesaggi diversi, ci prenderemo uno spazio per fermarci e guardare l’esperienza nel suo insieme.
Dalle profondità della Terra siamo passati attraverso l’Acqua e il Fuoco, fino ad arrivare all’Aria.
Abbiamo attraversato un percorso che simbolicamente ci ha portato dal radicamento all’apertura, dalla materia al respiro, dalla chiusura di un ciclo alla possibilità di iniziarne uno nuovo.
Prima di salutarci ci fermeremo per una pratica finale di integrazione.
Ognuno potrà raccogliere una parola, un’immagine, una sensazione o un’intenzione da portare con sé nel ritorno alla vita quotidiana.
Perché il vero viaggio non termina quando lasciamo il sentiero.
Continua nel modo in cui scegliamo di camminare, respirare e stare nel mondo.

Giorno 7

Giorno 8

Giorno 9

Giorno 10

Giorno 11

Giorno 12

Giorno 13

Giorno 14

Giorno 15

Giorno 16

Giorno 17

Giorno 18

Giorno 19

Giorno 20

Giorno 1

LA TERRA- Entrare nel viaggio

Cagliari → Iglesias
Il viaggio inizia a Cagliari, da dove ci sposteremo verso Iglesias, entrando nel cuore del territorio minerario del Sulcis-Iglesiente e nel paesaggio del Cammino di Santa Barbara.
Non è ancora il momento di camminare: è il momento di arrivare.
Lasciare il luogo da cui partiamo, attraversare il paesaggio e raggiungere Iglesias rappresenta il primo passaggio del nostro viaggio. Ci concederemo il tempo per rallentare, lasciare alle spalle il ritmo quotidiano e iniziare ad ascoltare il corpo e il momento presente.
La Terra sarà il nostro primo elemento: stabilità, radicamento, presenza.
Prima di muovere i primi passi del Cammino, ci fermeremo per una pratica di radicamento, portando l’attenzione al corpo, al respiro e al contatto con ciò che ci sostiene.
Pratica: radicamento e ascolto del corpo.
Pernottamento: Convento di San Francesco, Iglesias.

Giorno 2

LA TERRA CHE DIVENTA CAMMINO
Iglesias → Nebida
20 km | +580 m circa
È il giorno in cui iniziamo davvero a camminare.
Da Iglesias ci incammineremo verso Nebida attraversando un territorio profondamente segnato dalla presenza della Terra e dalla sua storia mineraria.
Il primo trekking sarà un invito a trovare il nostro ritmo. Passo dopo passo, il corpo entrerà nel movimento, il respiro accompagnerà la salita e la mente potrà progressivamente lasciare andare ciò che non è necessario.
La pratica della mindfulness sarà semplice: camminare ed essere presenti al camminare.
Sentire i piedi che toccano il terreno, il ritmo del respiro, il peso dello zaino, la fatica che arriva e il paesaggio che cambia.
Nel giorno che conclude l’anno, la Terra ci invita anche a guardarci indietro e riconoscere ciò che ci ha portato fin qui.
Durante una pausa di consapevolezza ci chiederemo:
1 Cosa voglio lasciare andare con l’anno che finisce?
2 Cosa desidero portare con me?
3 Cosa mi sostiene davvero?
Arrivare a Nebida sarà così anche un attraversamento simbolico: lasciare qualcosa alle nostre spalle e iniziare a fare spazio al nuovo.
Pratica: camminata consapevole, ascolto del corpo e rituale di passaggio.
Pernottamento: Posada di Nebida.
La sera accoglieremo il nuovo anno insieme, in semplicità e condivisione.

Giorno 3

L’ACQUA
Nebida → Masua
9 km | +230 m circa
Il nuovo anno inizia con un cammino più breve, lasciando spazio all’ascolto e alla contemplazione.
Da Nebida raggiungeremo Masua seguendo il paesaggio costiero, tra roccia e mare.
Dopo la solidità della Terra incontriamo l’Acqua, simbolo del fluire, dell’adattamento e del lasciar andare.
L’acqua non combatte gli ostacoli: li attraversa, li aggira, cambia forma e continua il proprio percorso.
Il mare che accompagna il nostro cammino diventa uno spazio per osservare ciò che dentro di noi chiede di muoversi.
Dopo aver lasciato andare ciò che appartiene all’anno passato, possiamo domandarci:
1 Dove posso permettermi di fluire?
2 Cosa sto cercando di trattenere?
3 Dove posso accogliere il cambiamento invece di resistergli?
Cammineremo lasciando che il ritmo del passo e quello del respiro diventino un unico movimento.
Pratica: meditazione sul fluire, ascolto del respiro e camminata consapevole.

Pernottamento: Ostello del Viandante.

Giorno 4

IL FUOCO

Masua → Buggerru
16,5 km | +550 m circa
Il cammino si fa più intenso e il corpo torna al centro dell’esperienza.
Da Masua raggiungeremo Buggerru attraversando un paesaggio selvaggio, dove la roccia, il mare e la storia mineraria raccontano la forza di questa terra.
È il momento del Fuoco.
Il fuoco è energia, desiderio, forza vitale e trasformazione. È ciò che ci permette di agire, di scegliere e di dare direzione alla nostra energia.
La fatica del cammino diventa un’occasione per incontrare questa energia in modo consapevole.
Non si tratta di combattere la fatica, ma di ascoltarla. Di riconoscere i propri limiti e, allo stesso tempo, la propria capacità di proseguire.
Durante la giornata ci prenderemo uno spazio per guardare dentro e riconoscere ciò che vogliamo alimentare nel nuovo anno:
1 Cosa desidero far crescere?
2 Dove voglio portare la mia energia?
3 Cosa è pronto per essere trasformato?
Il Fuoco ci ricorda che trasformare non significa cancellare ciò che è stato, ma utilizzare ciò che abbiamo vissuto come energia per qualcosa di nuovo.
Pratica: meditazione sulle intenzioni e visualizzazione del nuovo anno.

Pernottamento: Ostello Henry.

Giorno 5

DAL FUOCO ALL’ARIA
Buggerru → Portixeddu
12,5 km | +590 m circa
L’ultimo giorno di trekking ci porta da Buggerru verso Portixeddu.
Dopo aver attraversato la profondità della Terra, il fluire dell’Acqua e l’energia del Fuoco, il paesaggio inizia ad aprirsi e con esso si apre anche il nostro spazio interiore.
Ci avviciniamo all’Aria.
L’Aria è respiro, leggerezza, libertà e apertura. È lo spazio che si crea quando smettiamo di trattenere e permettiamo a qualcosa di nuovo di entrare.
Durante il cammino porteremo l’attenzione proprio al respiro: al suo ritmo naturale, alla sua profondità, al modo in cui cambia quando saliamo, quando ci fermiamo, quando osserviamo il paesaggio.
Il respiro diventa il filo che ci accompagna verso la conclusione del viaggio.
Non possiamo controllare ogni passo del percorso, ma possiamo scegliere come percorrerlo.
Con questa consapevolezza raggiungeremo Portixeddu, lasciando che l’esperienza vissuta nei giorni precedenti inizi a sedimentare.
Pratica: respirazione consapevole, camminata in silenzio e meditazione di apertura al nuovo.
Pernottamento: Posada di Portixeddu.

Giorno 6

L’ARIA
Integrare e lasciare spazio
Portixeddu → Fluminimaggiore → rientro
L’ultimo giorno non sarà dedicato a raggiungere una nuova meta, ma a integrare il cammino.
Da Portixeddu ci sposteremo verso Fluminimaggiore per iniziare il viaggio di rientro.
Dopo giorni trascorsi a camminare, ascoltare, respirare e attraversare paesaggi diversi, ci prenderemo uno spazio per fermarci e guardare l’esperienza nel suo insieme.
Dalle profondità della Terra siamo passati attraverso l’Acqua e il Fuoco, fino ad arrivare all’Aria.
Abbiamo attraversato un percorso che simbolicamente ci ha portato dal radicamento all’apertura, dalla materia al respiro, dalla chiusura di un ciclo alla possibilità di iniziarne uno nuovo.
Prima di salutarci ci fermeremo per una pratica finale di integrazione.
Ognuno potrà raccogliere una parola, un’immagine, una sensazione o un’intenzione da portare con sé nel ritorno alla vita quotidiana.
Perché il vero viaggio non termina quando lasciamo il sentiero.
Continua nel modo in cui scegliamo di camminare, respirare e stare nel mondo.

Giorno 7

Giorno 8

Giorno 9

Giorno 10

Giorno 11

Giorno 12

Giorno 13

Giorno 14

Giorno 15

Giorno 16

Giorno 17

Giorno 18

Giorno 20

Giorno 19

Giorno 20

Dettagli tecnici del tour

Proponente

670€ / a persona

15 disponibili

Modalità di versamento:

aeroplanino

Pronti per la prossima

AVVENTURA (1)

Ogni avventura merita di essere vissuta senza pensieri.
Ti mostriamo subito cosa è compreso e cosa no, così nulla ti coglie di sorpresa.
Trasformiamo i dettagli in certezze e i sogni in itinerari reali.
Parti con la mente leggera e il cuore pronto a scoprire il mondo.

check-mark_12503776

Cosa è compreso

cross_12503651

Cosa non è compreso

Quota di partecipazione

Modalità di versamento:

Nel caso in cui il viaggio non venisse confermato la quota versata potrà essere utilizzata per un altro viaggio o rimborsata

Scopri gli altri viaggi di Offbeat