Giorno 1
RITROVO A CAGLIARI, ESPLORAZIONI IN CITTÀ E TRASFERIMENTO A IGLESIAS
Il ritrovo è all’aeroporto di Cagliari Elmas alle ore 10.00 in corrispondenza del volo da Bergamo oppure direttamente in città alle ore 16.00.
Iniziamo la nostra avventura in Sardegna con un suggestivo e piacevole trekking urbano, dai portici della città nuova sul porto per poi salire verso il “Casteddu”, l’antica città alta fortificata, con le prime salite e magnifiche viste della nostra settimana.
Dalle terrazze di San Remy la vista si apre su tutto il golfo, regalando un primo sguardo sulla spiaggia del Poetto, sul mare e verso le coste che ci aspettano nei prossimi giorni.
Dopo il pranzo libero e una passeggiata verso il famoso mercato coperto di San Benedetto, ci prendiamo un momento di relax per un caffè o un gelato in centro per poi trasferirci con navetta privata a Iglesias, per una prima ambientazione nel capoluogo del territorio che ci ospiterà per tutto il nostro cammino.
Giorno 2
IGLESIAS – NEBIDA VIA MINIERE DI MONTEPONI
Si passeggia nel centro storico della cittadina di Iglesias, cuore pulsante dell’industria mineraria del secolo scorso, ma con un passato medievale di altrettanto fascino. Da qui si inizia il percorso verso il mare e verso le Miniere di Monteponi, dove toccheremo con mano il lavoro secolare dei minatori, con i racconti toccanti dei protagonisti. È il momento giusto per partire, respirare e lasciare che il paesaggio e la storia del luogo comincino a ispirare i nostri passi.
Fin dalla prima tappa si cammina su alcune rocce di dolomia tra le più antiche del continente, attraversando un territorio segnato da grandi giacimenti di piombo, zinco e argento, sfruttati per secoli dall’attività mineraria fino a fine del secolo scorso. L’arrivo nel villaggio minerario sul mare di Nebida ci riserva la vista dall’alto della Laveria Lamarmora, definita il “Colosseo dell’Arte mineraria”, Patrimonio UNESCO e luogo dall’atmosfera suggestiva. Un aperitivo guardando il tramonto sul mare è il modo migliore di chiudere il primo giorno.
sviluppo e dislivello: 18 km 500+ mt circa
Giorno 3
NEBIDA – MASUA CON PORTO FLAVIA
Una tappa un po’ più breve e se possibile ancora più emozionante. Si parte dal piccolo borgo di Nebida per intraprendere prima un breve giro alla scoperta della straordinaria Laveria Lamarmora, affacciata sullo straordinario mare di Nebida, utilizzata per separare i minerali dalle rocce comuni. Poi il sentiero si fa panoramico: ci si muove sospesi tra la macchia mediterranea profumata e il rumore del mare, in uno dei tratti più belli dell’intera costa sarda.
Il Cammino prosegue in direzione del Pan di Zucchero immersi tra i profumi della macchia e il rumore del mare, in uno dei tratti più belli della costa sarda dal quale si può godere della superlativa vista dei cinque faraglioni. L’arrivo a Masua regala uno dei colpi d’occhio più celebri del cammino: Porto Flavia, un’opera di ingegneria straordinaria — un tunnel di circa 600 metri scavato nella roccia che permetteva di caricare il minerale direttamente sulle navi. Pochi chilometri, moltissima meraviglia.
sviluppo e dislivello: 14 km 500+ mt circa
Giorno 4
MASUA – BUGGERRU VIA CALA DOMESTICA
Il tratto Masua–Buggerru è una delle tappe più affascinanti e selvagge del Cammino Minerario di Santa Barbara: un percorso costiero che alterna sentieri panoramici sospesi sul mare, antiche tracce minerarie e valloni modellati dal tempo. Si cammina tra gallerie, vecchie ferrovie e resti delle storiche miniere del Sulcis, immergendosi in una natura aspra e autentica che racconta il passato di questi luoghi.
Si passa per Canal Grande, una insenatura che nasconde il fascino di una galleria naturale, e da Cala Domestica dove si incontrano altre suggestive tracce di archeologia industriale e un mare che incanta. Il sentiero alterna tratti panoramici, spiagge e momenti di ispirazione tra la fitta vegetazione mediterranea.
L’arrivo a Buggerru, con il suo porto e le falesie sovrastanti, chiude una giornata ricca di storia, viste spettacolari e atmosfere cariche di memoria. La sera è l’occasione per assaggiare la cucina locale e riposare bene: domani si riparte per un’altra straordinaria giornata di esplorazione della costa.
sviluppo e dislivello: 18 km 600+ mt circa
Giorno 5
BUGGERRU – PORTIXEDDU VIA COSTA E DUNE DI SAN NICOLA
Prima di partire, vale la pena dedicare una parte della mattinata a Buggerru. La chiamavano “la petite Paris” negli anni della corsa al minerale, quando era in mano a una società francese e brulicava di operai, ingegneri e macchinari. Oggi il paese custodisce ancora quella memoria: le vecchie laverie sul porto, i forni di calcinazione dello zinco, il monumento ai minatori caduti nell’eccidio del 1904 e la Galleria Henry, scavata nella roccia con affacci vertiginosi sul mare cristallino.
Poi si parte sulla costa, per deviazioni esplorative e sorprendenti che solo i camminatori possono meravigliare, con il golfo del Leone che si allarga sempre di più sotto di noi. Il sentiero piega verso l’interno ed è qui che arriva la sorpresa: le dune di sabbia di San Nicolò, grandi e silenziose, a cento metri sul mare e lontane dalla costa, circondate da ginepri e macchia mediterranea. Un paesaggio inaspettato, quasi irreale, emozionante, che vale da solo la tappa.
Si scende poi attraverso la vasta pineta di Is Compinxius, si superano alcuni appostamenti strategici della Seconda Guerra Mondiale affacciati sul mare, e si arriva come in una visione d’artista alla spiaggia infinita e dorata di Portixeddu, a piedi nudi nell’acqua, scarponcini in mano.
sviluppo e dislivello: 14 km 600+ mt circa
Giorno 6
PORTIXEDDU – DUNE DI SCIVU
Si parte costeggiando inizialmente il mare fino ad avvicinarsi al promontorio granitico di Capo Pecora, uno dei luoghi più incontaminati della costa sud-occidentale. Le rocce arrotondate, modellate dal vento e dal tempo, rendono il paesaggio primordiale, quasi lunare, in grado di suscitare grandi emozioni.
Si passa accanto a importanti resti archeologici come la Tomba dei Giganti del 1200 a.C., in un’area che è sempre stata un luogo dall’alto valore mistico e naturalistico, contrassegnata da pietre lavorate dal vento e da una fitta macchia mediterranea.
Poi, d’improvviso, il paesaggio si apre: superata la sella della Vedetta appare tutta la costa verso nord e la maestosità del sistema dunale di Scivu-Piscinas, un’area di dune sabbiose tra le più grandi d’Europa, che si estende per chilometri e chilometri. Camminare qui, a piedi nudi, tra la sabbia chiara e il mare turchese è un’esperienza indimenticabile e che conclude il cammino nel modo più bello possibile.
Navetta privata (inclusa) e treno per rientro a Cagliari, verso l’aeroporto o la città.
sviluppo e dislivello: 12 km 400+ mt circa